Sono preoccupata
perché mia figlia, una ragazzina delle
medie, dovrà vivere nello stesso
ambiente con ragazzi delle superiori. La
promiscuità non genera problemi di maleducazione?
Sono Miselli, il preside, e cerco di rispondere su tre livelli:
1. statistico: sono al Sacro Cuore dal 1981 e non abbiamo mai avuto casi di molestie;
2. organizzativo: tutto il “territorio” della scuola è costantemente e discretamente vigilato dai docenti. C’è anche da dire che solo l’intervallo vede medie e superiori assieme in cortile: le aule sono collocate su piani diversi
3. educativo: è meglio vaccinare che isolare in un ambiente sterile. I ragazzi crescono e naturalmente guardano ai “grandi”. Li incontreranno nelle passeggiate o in gelateria; al cinema o in piscina. La scuola punta sulla maturazione del senso di responsabilità abituando preadolescenti ed adolescenti ad una sana reciprocità. Il primo contatto avviene nella “due giorni alle Piane” quando i ragazzi delle superiori aiutano i docenti-educatori nelle attività di gioco.
Mio
figlio ha difficoltà segnalate.
Come siete organizzati per accogliere i ragazzi dislessici e DSA?
Dare ad ognuno il suo significa curare l’eccellenza senza trascurare le difficoltà: come procediamo con i DSA?
Applicando tutti gli strumenti previsti dalla norma, ma prima di tutto accordandoci con le famiglie, per coordinare il lavoro d’aula con il lavoro domestico. Sappiamo quanto sia faticoso seguire figli con tempi di apprendimento più lunghi.
In tutti i corsi vi sono ragazzi DSA e di norma i risultati non mancano. Elemento molto favorevole per i ragazzi con difficoltà sono la chiarezza delle lezioni, il clima sereno in aula e la disponibilità dei docenti a coordinarsi con le famiglie. Tuttavia a volte attese della famiglia e offerta della scuola non collimano.
So che i ragazzi
ricevono una preparazione buona, ma temo che siano troppo protetti. Che
l’ambiente molto tranquillo non li abitui alla realtà delle scuole più grandi e
che non sapranno adattarsi alla realtà più complessa delle superiori.
Abbiamo 365 ragazzi alle medie, per quasi cinque corsi completi. E’ un numero simile a scuole statali di media grandezza. I docenti vigilano per evitare prevaricazioni, ma non intervengono quando i ragazzi regolano senza eccessi le dinamiche di gruppo. Il confronto tra pari, corretto anche se a tratti ruvido, è un valore che non intendiamo in nessun modo eliminare.
Sul piano statistico: se guarda sul sito i risultati dei nostri ragazzi alle superiori vedrà che sono lusinghieri.
E’ vero che si
arriva a spendere ottomila euro all’anno?
No. Spende circa la metà anche chi resta dalla mattina alle 16.30.
Per la sola scuola Il costo attuale è di 3.200 € annuali: più o meno come quando il bimbo era all’asilo.
Il dettaglio dei costi è visibile nel settore “Amministrazione” .
Ho visto le foto
delle feste, ho sentito parlare di “discoteca”, di danza moderna.
Temo che avviate i ragazzi ad “apprezzare
troppo presto” il mondo dei grandi.
Non è meglio rispettare i tempi della fanciullezza e non far bruciare le
tappe ai nostri figli?
Durante le feste, che in realtà sono “serate a classi parallele” a scuola vengono anche i genitori.
Si fa famiglia, i ragazzi presentano saggi teatrali preparati nelle ore curriculari, … poi vanno o in palestra o in cortile o in “discoteca”. La discoteca è l’aula di musica, il DJ è un docente, i genitori curiosano per vedere i loro bimbi saltare. L’obiettivo è fare festa anche con il ballo.
Fino a quando è
possibile trasferirsi al Sacro Cuore? A
che condizione?
In prima e seconda classe di fatto non esistono date limite: solo non accettiamo inserimenti nell’ultimo bimestre.
A chi desidera inserirsi in corso d’anno richiediamo l’ultima scheda ufficiale rilasciata dalla scuola di provenienza. Questo per valutare le concrete possibilità di un percorso formativo accettabile.
In terza siamo più prudenti e di norma non avvengono inserimenti.
La condizione è una sola: che vi sia posto e che non si chieda alla scuola l’impossibile.
E’ possibile
iscriversi come privatisti per esami o per recupero anni?
No. E’ un’attività che non rientra nei nostri progetti.
Siamo genitori
impiegati, lavoriamo entrambi e ci farebbe comodo lasciare il nostro ragazzo
anche al pomeriggio. Ma come si
troverà nostro figlio in una scuola di “ricchi”?
La scuola fa della sobrietà un valore e ne auspica il rispetto da parte di tutti.
Inoltre siamo in troppi per essere definiti genericamente “ricchi”.
Dal bilancio risulta che la scuola fa abbuoni per diverse migliaia di euro pur di accogliere il maggior numero possibile di ragazzi.
I ragazzi provengono da paesi, da scuole e da famiglie molto eterogenee. Ad essere sincero non sempre chi ostenta è il “ricco”.
Non posso dire altro, se non: interpellate chi vive già al Sacro e verificate se queste sono solo parole di circostanza.
Mi hanno detto che i
ragazzi si trovano bene ed apprezzano il clima: questo va a scapito della
preparazione? Detto chiaramente: vengono comunque tutti promossi?
Siamo nella scuola dell’obbligo: la bocciatura deve essere un caso eccezionale. Se guarda nel “Regolamento” trova anche il protocollo per giungere a decisioni così definitive.
La preparazione è un’altra cosa: se guarda la sezione “Successo alle Superiori” potrà constatare che i risultati dei nostri ragazzi sono uno specchio fedele dei voti assegnati in base alle prestazioni dei ragazzi.
Siete una scuola
selettiva? Vengono solo i bravi?
No. Accogliamo tutti ed i voti dell’esame finale dimostrano che tutti i livelli sono presenti in egual misura nelle nostre classi.